Agopuntura: che cos'è?

Agopuntura

L’Agopuntura è una metodica terapeutica della medicina tradizionale cinese che consiste nell’infissione di un certo numero di sottilissimi aghi metallici sterili in determinati punti cutanei del corpo e nella loro stimolazione. Le origini dell’agopuntura risalgono a circa 2200 anni fa in Cina. L'introduzione in Europa dell'agopuntura avvenne nel XVII secolo grazie ai gesuiti nella figura di Matteo Ricci, che soggiornò in Cina per un lungo periodo. Tuttavia l'agopuntura soltanto nella prima metà del 1900 cominciò ad affermarsi in Francia e poi in tutta Europa grazie a Souliè de Morant, console francese in diverse città cinesi. Alla tradizione millenaria dell’agopuntura tradizionale cinese, si affiancarono metodiche terapeutiche più moderne appartenenti ai cosiddetti “microsistemi”. E’ il caso dell’Auricoloterapia, scoperta dal Dott Paul Nogier nella seconda metà del 1900, una riflessoterapia che sfrutta le proprietà riflesse del padiglione auricolare. L’agopuntura tradizionale cinese e l’auricoloterapia possono essere utilizzate in modo combinato per ottimizzare il trattamento medico. Attualmente molti ospedali occidentali hanno servizi e reparti di agopuntura, tra i principali ricordiamo: Lincoln Hospital di New York, Northwestern Memorial Hospital di Chicago, Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, Centro Ospedaliero di Medicina Integrata di Pitigliano (Gr).


Secondo i medici asiatici, il principio tradizionale su cui si fonda l’agopuntura tradizionale cinese è la regolazione delle energie psico-fisiche, al fine di promuovere la salute ed il benessere dell'individuo. Infatti stimolando determinati agopunti si potrebbero così correggere gli squilibri nel flusso del “Qi”, attraverso canali conosciuti come “meridiani”, che decorrono sulla superficie del corpo e sono in stretta correlazione in profondità con organi e visceri. Seconde evidenze scientifiche più moderne, gli effetti terapeutici dell’agopuntura potrebbero in parte derivare dal rilascio di neuromediatori a livello del SNC (ad esempio endorfine, dinorfine, encefaline, serotonina), così da promuovere il riequilibrio di quelle funzioni alterate dell’organismo che stanno alla base di patologie funzionali o da attivare specifici filtri del dolore. Inoltre, evidenze scientifiche sottolineano l’importanza del tessuto fasciale muscolare, che grazie ad una corretta manipolazione degli aghi infissi, sembra il responsabile anche di effetti distali propri dell’agopuntura tradizionale cinese. I principali effetti terapeutici dell’agopuntura, suggeriti da evidenze scientifiche, sono: antidolorifico, antispastico, regolatore neuroumorale, ansiolitico, antidepressivo, vasomodulatore, trofico, immunomodulatore.


Attualmente l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) riconosce l’efficacia dell’agopuntura per numerose patologie. Inoltre nel 2010 l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha dichiarato l’agopuntura tradizionale cinese patrimonio culturale dell'umanità.

 

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